Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 30 gennaio 2011

Inverno di Antonia Pozzi

Jean Egger/1927
Fili neri di pioppi-
fili neri di nubi
sul cielo rosso-
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri-
la nebbia addormenta i fossati-
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte-
nessun fiore è nato-
è inverno-anima-
è inverno.

4 commenti:

veronica ha detto...

è Tra le poetesse che più amo. Nelle sue parole si coglie tutto il dolore inascoltato della sua anima e che la porterà a scegliere l'atto estremo del suicidio.La Poesia può nascere da un'anima che duole o che per un attimo si sente felice. Ma è sempre una dichiarazione di solitudine.

viola ha detto...

splendida ..

Rose ha detto...

Le stagioni ingannano. Non è la neve che lascia scorgere l'erba a portare la primavera e le primule.
Tempo al tempo, e nasceranno i fiori. Tempo al tempo, a dare un colore anche all'inverno dell'anima.

veronica, che bella donna, che bel cane e che bella foto!

Buona domenica.

Francesca Vicedomini ha detto...

Veronica,concordo con quello che dice Rose! Sei bellissima!
Buon fine di gennaio a tutte/i