Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 7 gennaio 2011

Soltanto non sarebbe di Erich Fried

Gustav Klimt/Johanna Staude
La vita
sarebbe
forse più facile
se io
non ti avessi mai incontrata.
Meno tristezza
ogni volta
che dobbiamo separarci
meno paura
della prossima separazione
e di quella che ancora verrà.
E anche poco
di quella nostalgia impotente
che quando non ci sei
vuole l'impossibile
e subito
fra un istante
e che poi
poiché non è possibile
resta turbata
e respira a fatica.
La vita
sarebbe forse
più facile
se io
non ti avessi incontrata.
Soltanto
non sarebbe
la mia vita.

10 commenti:

Veronica ha detto...

Splendida. Grazie Francesca.
Sono commossa. Parole semplici ma che vanno diritte al cuore.
p.s.
il mio amore l'ho perso ma pur nella sofferenza che ciò mi procura non potrò mai rinnegarlo: non sarei più quella che sono ora...

veronica ha detto...

p.s.
grazie per avermi fatto compagnia.
...arrivederci...

Rose ha detto...

Ma Fried è un po' masochista, si sa.
A volte ho l'impressione che lo scrivere sulle sofferenze per amore sia un modo di ottenere un certo protagonismo.

Rose ha detto...

Con tutto... siamo quasi a fine settimana! Ciao, Francesca!

Ardea Cinerea ha detto...

Non soltanto l'ideale è più vero del reale, ma costituisce l'unica realtà. La misura del vero e di noi stessi...

veronica ha detto...

@Rose
magari avessero tutti quella che tu chiami "voglia di protagonismo" ci sarebbero più SAlinas e meno stolti.
Naturalmente la mia è una riflessione Rose, senza offesa.

Anonimo ha detto...

@Ardea
l'ideale è più vero del reale perché parte dall'unità soggettiva che è la nostra anima. Concordo.

Ardea Cinerea ha detto...

L'ideale è più vero del reale in quanto realtà soprasensibile della quale noi e le cose partecipiamo. Talvolta avendone confusa nozione, talvolta più coscientemente.

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie dei vostri graditissimi commenti. A me leggendo questa poesia sono venuti in mente i versi di Vinicio De Moraes (A proposito dell'amore):
"Può durare anche un attimo, basta che sia infinito..."
Grazie Veronica a te, per la compagnia e a tutti. Buon sabato nevoso/piovoso/nebbioso...

Rose ha detto...

@veronica
Devi perdonarmi, ma rimango della mia opinione.
Capisco e conosco il mal d'amore, ma il fatto di soffrirne non ci rende necessariamente artisti o poeti, né più interessanti.
Molta produzione sul tema amoroso è sconcertantemente melensa e scontata (la mia per prima): non perché siamo figli del Romanticismo e propensi all'esaltazione dei sentimenti siamo dei Salinas.
La sofferenza può non avere parole ed essere atroce al contempo.