Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 31 luglio 2011

Domenica*Lo scricciolo*La pioggia di Corrado Govoni

Francisco Pons Arnau
Brevemente eccitate dal crepuscolo
abbandonan le coppie l'erba amica
stupite e un po' confuse
di quello che la luna e i treni fanno
tutta la notte alla stanca città.
°*°*°*°*°*
Su e giù, va e viene sempre inquieto,
fruga e becca fra gli spini:
qua un seme, là una goccia ed una foglia
senza che di mangiare abbia gran voglia,
senza saper se voli o se cammini.
Somiglia alle ragazze più vivaci:
le tieni ferme solo con i baci.
*°*°*°*°*°*
La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle.
(Pellegrino d'amore*1941)

5 commenti:

Serena ha detto...

che bella! ;)

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie Serena, buon inzio di settimana!

Rose ha detto...

Graditissime.

1) Cosa faccia la luna alla città nessuno lo sa, e le coppie ne sono troppo incantate per domandarselo.

2) Le ragazze vivaci vanno qua e là senza sapere bene cosa vogliono, ma senza malizia, senza dolo, quasi per istinto, come gli uccellini che beccano foglie e cibo.
Mi ha fatto pensare a "Le ragazze fanno grandi sogni" di Bennato.

3) Il tempo meteorologico viene sconfitto dalls potente luminosità della donna.
A questo proposito ricordo che una mia vicina somigliava al due novembre. :S

Buongiorno!

Francesca Vicedomini ha detto...

ehi, ne ho una io che la chiamiamo in alternativa 2 novembre o Il mostro...fai tu..
ciao veneta...

Centro di ascolto ha detto...

Piovono voci di donne come se fossero morte anche nel ricordo
Anche voi piovete meravigliosi incontri della mia vita o goccioline
E quelle nuvole impennate cominciano a nitrire un intero universo di città auricolari
Senti se piove mentre il rimpianto e lo sdegno piangono una musica antica
Ascolta cadere i legami che li tengono in alto e in basso.
Apollinaire